Posizione del comune all'interno del distretto Posizione del comune all’interno del distretto
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Iaşi (conosciuta in Italia anche come Jassi oppure come Jassy in Europa; pronuncia in romeno: /jaʃʲ/) è un comune della Romania, capoluogo del distretto omonimo e capitale della regione della Moldavia (o Moldova) romena, ma storicamente anche di tutta quanta quella parte di Moldavia che oggi non è più territorio appartenente allo stato romeno. Con i suoi 315.214 abitanti rappresenta, dopo Bucarest, il secondo comune più popoloso della nazione. È inoltre il centro principale di un’Area Metropolitana costituita nel 2004.

Indice

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Geografia  [modifica]

Iaşi , fiume Bahlui

È situata a Nord-Est della Romania, cresciuta sulle sponde del fiume Bahlui, affluente del fiume Jijia che a sua volta è tributario del Prut. Il Prut è l’importante fiume che segna il confine fra la Romania e la Repubblica di Moldavia, confine che si trova a circa 20 km dal centro della città di Iaşi. Iaşi è storicamente conosciuta anche come la città dalle sette colline, anche se ultimamente, con l’espansione moderna della città, le colline sono diventate nove: Cetăţuia, Tătăraşi Galata, Copou-Aurora,(le colline più importanti), Bucium-Păun, Şorogari, Ciric, Repedea e Bârnova. Queste fanno variare di molto le altitudini della città: si parte, infatti, dai 40 metri s.l.m. per arrivare ai 400 metri s.l.m. dei colli Bucium-Păun e Repedea.

Quartieri  [modifica]

La città è divisa in molti quartieri così disposti:

  • Nord:Copou, Ţicău, Crucea Roşie, Sărărie, Podul de Fier, Independenţei, Agronomie, Târgu Cucului
  • Est: Tudor Vladimirescu, Bucşinescu, Tătăraşi Nord e Tătăraşi Sud, Oancea, Dispecer, Grădinari, Moara de Vânt, Ciurchi, Metalurgie, Aviaţiei, Ţuţora, Obreja, Zona industriale
  • Sud: Baza 3, Bularga, Bucium, Socola, Frumoasa, Clopotari, Poitiers-Siraj, Manta Roşie, Podu Roş, Dimitrie Cantemir, Ţesătura, Nicolina 1 e 2, C.U.G. 1 e 2, Galata 1 e 2, Podul de Piatră, Zona Industriale Sud
  • Ovest: Mircea il Vecchio, Alessandro il Buono, Ţigarete, Gară, Dacia, Zimbru, Bicaz, Minerva, Olimp, Păcurari, Canta, Păcureţ, Moara de Foc

Clima  [modifica]

Presenta un clima fortemente continentale con inverni molto freddi (con minime che toccano i -30 °C), a causa delle masse di aria fredda provenienti dalle pianure orientali, ed estati calde ed abbondantemente al di sopra dei 30 °C.

Popolazione  [modifica]

Insieme agli altri residenti non cittadini di Iaşi (esempio studenti, eccetera), la popolazione supera, specie nel periodo scolastico, i 550.000 abitanti.

Storia della città  [modifica]

La Cattedrale Metropolitana con i 4 campanili

Iaşi vista dalla Cattedrale Metropolitana

È stata Capitale del Principato di Moldavia da quando nel 1565 il Principe Alexandru Lăpuşneanu la spostò qui da Suceava. In seguito, tra il 1859 e il 1862, rappresentava insieme a Bucarest le Capitali dei Principati Uniti di Moldavia e Valacchia. Il Principato fu la base, poi, dello Stato di Romania, riconosciuto nel 1862 con Capitale stabilita a Bucarest. Durante i secoli la città di Iaşi è stata più volte incendiata: nel 1513 dai Tartari, nel 1538 dagli Ottomani e nel 1686 dalle truppe dell’Impero russo. Nel 1734 è stata, invece, colpita dalla peste. Durante il periodo della Prima guerra mondiale tornò ad essere nuovamente la Capitale del Paese, giacché il 6 dicembre 1916 aveva subito l’occupazione della Valacchia da parte degli Imperi centrali. Una volta liberata Bucarest nel Novembre del 1918, la Capitale vi fu di nuovo e definitivamente trasferita. Tristemente noto il pogrom di Iaşi del 28 e 29 giugno 1941. Il pogrom, uno dei più violenti della storia, venne scatenato dalle forze governative della città di Iaşi contro la popolazione ebraica. In accordo con quanto accertato successivamente dalle autorità rumene, il pogrom portò al massacro di almeno 13.266 cittadini ebrei. Nel Maggio del 1944 Iaşi fu teatro di feroci battaglie in cui i romeni, appoggiati dalla Germania nazista, combatterono contro l’Armata Rossa Sovietica che stava avanzando. Nella battaglia di Târgu Frumos, nelle vicinanze di Iaşi, l’unità d’elite nazista Panzergrenadier-Division Großdeutschland ottenne un’importante vittoria che comunque non scongiurò la capitolazione della città nel luglio dello stesso anno. Negli anni del dopoguerra le sorti della città furono le stesse della Romania, anche se nella rivoluzione civile del 1989 Iaşi fu la meno coinvolta delle grandi città della Romania.

 

Cultura  [modifica]

Il Teatro Nazionale

La città di Iaşi e tutto il suo distretto hanno dato vita a molte attività educative e scientifiche che si sono manifestate in una moltitudine di luoghi di istruzione e di musei importanti in tutta la Romania tanto che questo territorio è denominato il museo della Romania. Senza dubbio, quindi, rappresenta la città culturalmente più importante del paese.

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